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Riflessioni giuridiche e politiche
La coerenza negli ideali
post pubblicato in Diario, il 1 luglio 2008


 

Ultimamente assistiamo sia a livello nazionale che locale al “passaggio” di politici e politici neoeletti da sinistra a destra e viceversa tradendo in questo modo la fiducia degli elettori.

Passare da un colore politico ad un altro è del tutto legittimo perché proprio del diritto costituzionalmente garantito di associarsi liberamente in partiti ma non a mio parere in corso di legislatura o all’inizio della stessa,incassando in questo modo la fiducia degli elettori e passare da un estremo all’altro.

Destra e sinistra non sono la stessa cosa;gli ideali,gli obiettivi e i valori sono ben diversi,gli elettori per vari motivi votano un dato candidato di uno schieramento politico perché certo che farà propri quegli ideali,ma nel momento in cui questi al termine della competizione elettorale,si schiera con un altro partito spinto da motivi di opportunismo e convenienza viene meno la fiducia della gente.

Bisogna pertanto,con modifica della legge elettorale vietare il passaggio degli eletti dissenzienti ad un altro partito in corso di legislatura ,i dissenzienti potrebbero dichiararsi indipendenti senza però costituire un nuovo partito in quanto questo non è stato presentato alle elezioni,mentre a livello nazionale i partiti privi di identità politico-elettorale non potrebbero costituirsi in gruppo e conseguentemente i deputati migrerebbero nel gruppo misto,solo al termine della legislatura i rappresentanti decideranno se rimanere con il partito con il quale si è stati eletti o passare altrove.

Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 1/7/2008 alle 17:46 | Versione per la stampa
Risposte concrete
post pubblicato in Diario, il 25 marzo 2008


 

 

Da nord a sud imperversa la campagna elettorale,comizi,riunioni,forum dibattiti.

 

Le nuove elezioni se ben sfruttate potranno costituire una occasione di cambiamento,dalla seconda repubblica ad oggi i cambiamenti di maggioranze sono stati molteplici e la durata dei governi si è lasciata un po’ a desiderare...

 

Adesso i cittadini attendono risposte,la politica dovrà essere quella dei fatti concreti,si potrà solo allora aprire una nuova stagione politica,quella politica che va incontro ai cittadini che prevenisce anziché curare i mali solo quando questi si verificano.

 

Occorrono dunque delle riforme politico-istituzionali che non dovranno limitarsi ad un riforma costituzionale o di attribuzioni di competenze

(vedi titolo v Cost), ma dovranno dare una svolta decisiva alla politica italiana attraverso delle riforme legislative è più precisamente politiche

fiscali-economiche,sicurezza, diritto del lavoro, aumento pensioni e stipendi, rifiuti,istruzione,sicurezza.

 

Occorrono cambiamenti tangibili e concreti al fine di potere mettere in carreggiata l’Italia con gli altri paesi europei.

 

Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 25/3/2008 alle 19:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Parlamento e parlamentari
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2008


 

Il sistema elettorale utilizzato attualmente è un proporzionale,questo sistema voluto dal centro destra, ha evidenziato diverse lacune non soltanto procedurali, ma anche sostanziali che hanno inciso sulla scelta dei candidati della stessa lista.

Attualmente ci sono state diverse proposte per riformare questo sistema (Bozza Bianco).

Adesso non mi voglio soffermare sul modello del sistema elettorale (problema che lascio disquisire ai politici e alla dogmatica giuridica),ma vorrei centrare l’attenzione su un aspetto più saliente e che riguarda propriamente la professionalità dei singoli deputati.

Come hanno messo in evidenza certe trasmissioni televisive sono diventati onorevoli alcuni soggetti che dal punto di vista della preparazione culturale lasciano un po’ a desiderare.

Inoltre si è aggiunta una nuova categoria di deputati provenienti dal mondo dello spettacolo: ex soubrette; attori e simili,che non si sa bene quale spettacolo daranno a Montecitorio forse le prima di una nuova politica… e che con le nuove elezioni se manca una scelta ponderata ci sarà una fotocopia della classe politica precedente.

Generalmente si presuppone che,la persona che decide di candidarsi a ruolo di onorevole abbia almeno delle competenze tecnico-guridiche, economiche o sociali o magari che abbia maturato una certa esperienza politica nel corso degli anni.

Non dimentichiamoci che il Parlamento è il luogo dove si formano le leggi e spetta al giudice di interpretarle e applicarle,però spesso capita che l’organo giurisdizionale non riesce proprio a capire che cosa vuol dire il singolo articolo di legge e per questo si rivolge al legislatore per chiedere la cosiddetta : “Interpretazione autentica” ossia un’ ulteriore chiarimento.

Volendo tirare le somme il rappresentante non deve recarsi in Parlamento per avere una certa notorietà o per riscuotere l’indennità a fine mese,ma si richiede soprattutto per un rispetto verso l’elettore e il popolo italiano che abbia una certa preparazione e conoscenza di quelli che sono i reali problemi del Paese perché il deputato non deve fare solo gli interessi di chi l’ha eletto ma di tutti i cittadini.

                                                                                                    Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 23/2/2008 alle 19:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Misure per la sicurezza
post pubblicato in Diario, il 19 febbraio 2008


 

Vorrei un Paese in cui i bambini possono giocare,correre liberamente nei parchi senza che vengano adescati da malintenzionati, un Paese in cui le donne possono passeggiare tranquillamente con i loro figli senza temere che possano essere rapiti,un Paese in cui le ragazze possono tornare a casa senza temere di subire violenze.

Negli ultimi anni in Italia stiamo assistendo ad una escalation di violenze a danno di donne e bambini.

Le attuali pene non hanno avuto una efficacia deterrente per evitare l’emularsi di fattispecie che costituiscono reato,pertanto occorrono delle misure che mirino ad una prevenzione generale con delle pene più dure nei confronti di autori di reati quali la violenza sessuale,il rapimento tentato o consumato e la pedofilia

Pertanto occorre:

1) aumentare gli anni di reclusione per i pedofili;

2) aumentare gli anni di reclusione per stupratori;

3) punire in modo più duro il rapimento tentato o consumato.

La pena deve servire a rieducare il condannato,ma nel giro di tre o quattro anni di detenzione il fine rieducativo non può esaurirsi, infatti,spesso per alcune tipologie di reato suddette il colpevole può anche non commettere il reato per un po’ di tempo appagandosi dei sui ricordi ma vi è una probabilità di reiterazione,per cui aumentando gli anni di detenzione accompagnati dall’aiuto di psicologi il detenuto potrà essere educato e responsabilizzato del misfatto che ha commesso con la finalità che una volta libero saranno ridimensionati i casi di reiterazione.

Non dimentichiamoci della persona che ha subito la violenza,la quale per tutta la vita si porterà con sé quello che ha subito e non basteranno pochi anni di carcere per vedere cancellati i brutti ricordi.

Altro problema che il governo deve affrontare e connesso con l’analisi precedente è quello della sicurezza delle nostre città,se vengono predisposte maggiore unità di polizia e carabinieri nelle nostre città si eviteranno certi reati,quindi più vigilanza soprattutto nelle zone più pericolose e in prossimità dei locali,dando maggiori finanziamenti all’arma per il reclutamento del personale e per l’acquisto di nuovi mezzi.

Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 19/2/2008 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
partito democratico: ricambio generazionale
post pubblicato in Diario, il 19 febbraio 2008


 

La costituzione del PD apre uno spazio politico molto interessante, soprattutto per chi ha attualmente delle oggettive difficoltà di accesso alla vita politica. Il ministro Rutelli ha dichiarato più volte di favorire l’avvicinamento dei giovani alla politica,ma allo stato attuale come si potrebbe tutto questo concretamente realizzare?. Possiamo ad esempio iniziare a cogliere l'opportunità del partito democratico per rimodernare un pezzo della nostra Italia, tutti si lamentano della distanza che c’è tra la politica e i cittadini dunque per cambiare un po’ le cose si dovrebbe partire dalla radice ad esempio attraverso una legge ordinaria o elettorale che regolamenti il “mestiere”del politico affinché si possa favorire un ricambio generazionale in ogni organismo elettivo parlamento ed enti locali:

1- no candidati con età superiore ai 65 anni per chi ha alle spalle più di 30 anni di politica alle spalle limite valevole per entrambi i sessi; (anche i politici prima o dopo devono andare in pensione !)

2 - no candidati che abbiano partecipato ad un certo numero di legislature;

3 - no a candidati indagati o imputati in un procedimento penale finché non si arrivi ad una sentenza definitiva. Penso che non si può avere sempre la stessa gente soprattutto quando si hanno i piedi fossilizzati nel passato,occorre una classe dirigente più spigliata in grado di sapere comunicare con i giovani e tenendo conto che i tempi sono cambiati,favorendo in questo modo un riavvicinamento delle nuove generazioni alla politica,garantendo anche una sorta di pluralismo che in politica non si vede. Ma allo stato attuale a parte tangentopoli (che è l'unico caso che ha operato parzialmente ad un ricambio della classe politica), ancora oggi sono rimaste le stesse facce c'è gente indagata ,condannata o che ha alle spalle dei grossi fallimenti politici ed elettorali e sta ancora nei palazzi della politica. Quello che conta per il cittadino è la sostanza,il saper fare ma soprattutto il sapere fare bene per chi si mette in gioco nella politica,non bastano le belle parole,non bastano i sorrisi ammiccanti,la politica non è uno scherzo,il legislatore deve prendere delle decisioni importanti quotidianamente sia che riguardino gli enti locali o la Nazione e per questo bisogna dare l’opportunità di dire la sua anche a chi sta dall’altra parte.


Rosa Valenti





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permalink | inviato da rosa valenti il 19/2/2008 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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