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Riflessioni giuridiche e politiche
Sull ‘indennità ordinaria di disoccupazione
post pubblicato in Diritto, il 25 marzo 2009


 

La proposta del Segretario del PD Dario Franceschini di una indennità ordinaria di disoccupazione per i disoccupati che hanno perso il lavoro dal 1 settembre 2008 al 31 dicembre 2009 è stata bocciata. Ma vediamo in che cosa consiste l’indennità.

L’indennità ordinaria di disoccupazione è gestita dall’Inps e finanziata dai contributi posti a carico dei datori di lavoro, il diritto all’indennità spetta a chi risulti essere privo di lavoro per ragioni a lui non imputabili. Il D.d.L n. 848 bis/2003 prevede un meccanismo teso a garantire al lavoratore un’indennità pari al 60% dell’ultima retribuzione per i primi 6 mesi, per poi scendere al 40% e al 30%, il tutto per una durata complessiva di mesi 12. Tuttavia questa riforma non prevede un intervento diretto dello Stato per aiutare i lavoratori che si trovano in stato di disoccupazione, ciò si pone in contrasto con il principio dello Stato sociale, cioè uno Stato che elimini le disuguaglianze sostanziali che ci sono nel Paese, tale principio seppur non reso esplicito in numerose norme costituzionali è reso in modo implicito nelle stesse, basti pensare all’articolo 3 comma 2 della Costituzione: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana (..).

Premesso ciò, l’istituto dell’indennità ordinaria di disoccupazione è una misura provvisoria che tende a “tamponare” una situazione di svantaggio sociale a medio tempore, superata questa fase occorrono degli interventi nel mercato del lavoro che mirino a contrastare l’instabilità e il precariato.

Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 25/3/2009 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 Maggio
post pubblicato in Diario, il 1 maggio 2008


 

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro art.1 primo comma Cost.).”

Un augurio a tutti i lavoratori, con la speranza che si possa dar luogo a delle leggi che combattino il precariato , assicurino maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro e che adeguino gli stipendi al costo della vita.

Non si può vivere in un Paese in cui le madri e le mogli vedono uscire di casa il proprio figlio o marito non sapendo se poterlo o meno riabbracciare la sera.

Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 1/5/2008 alle 19:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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