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Riflessioni giuridiche e politiche
Dimissioni del Governo. Analisi sulle conseguenze
post pubblicato in Diario, il 10 novembre 2011


Quando si apre una crisi di governo?, quali sono i possibili scenari?, cerchiamo di capire più da vicino da un punto di vista giuridico quali sono le conseguenze che derivano dalle dimissioni.
la crisi di governo si ha quando lo stesso perde la fiducia intercorrente con la maggioranza parlamentare (ossia con tutti quei partiti che inizialmente appoggiavano il governo), di conseguenza non è più in grado di operare poichè qualsiasi iniziativa legislativa troverebbe l'ostacolo, quindi, il diniego della maggioranza.
in questa ipotesi vi sono due possibili scenari: la cosiddetta "mozione di sfiducia" proposta e firmata da un decimo dei componenti la Camera e votata per appello nominale e le "dimissioni volontarie o facoltative" qualora il governo non gode più dell'appoggio della sua stessa maggioranza, o comunque ha una maggioranza risicata, e decide di dimettersi. in questi casi il Capo dello Stato potrà agire nei seguenti modi: respingere le dimissioni, quindi invitare il Presidente del Consiglio a presentarsi alle Camere e cercare un nuovo accordo o accettare le dimissioni, in questo caso il governo dimissionario resta in carica (prorogatio) fino alla nomina del nuovo governo, potendo compiere gli atti di ordinaria amministrazione. Dopo questa fase i risvolti potranno essere quelli della formazione di un governo tecnico, costituito da varie compagini parlamentari, o delle elezioni anticipate.

Rosa Valenti

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permalink | inviato da rosa valenti il 10/11/2011 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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