.
Annunci online

Riflessioni giuridiche e politiche
Reato di “Prostituzione minorile” - fattispecie- elementi costitutivi
post pubblicato in Diritto, il 22 gennaio 2011


L’art. 600 bis c.p definisce la prostituzione minorile come chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 euro 154.937. Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di eta' compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilita' economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164. La norma in questione è intesa a tutelare l’integrità psico- fisica del minore in conformità a quanto già previsto dalla Convenzione sui diritti del fanciullo. Recente giurisprudenza ha affermato che il delitto di prostituzione minorile sussiste anche nel caso in cui l’autore del reato abbia indotto soggetti minorenni ad avere rapporti retribuiti non già con una pluralità indiscriminata di persone, ma solo con l’agente stesso, poiché l’interesse protetto è lo sviluppo psicofisico del minore. Per tale ragione, il legislatore ha previsto in riferimento alla prostituzione minorile, nei commi secondo e terzo della citata disposizione, la punibilità del “cliente”, per la quale è sufficiente che il minore abbia ricevuto denaro o altra utilità economica in cambio di prestazioni di tipo sessuale. (Cass., sez. III, 4 luglio 2006- 5 ottobre 2006, n. 33470). In questa sede, per completezza espositiva è opportuno fare cenno alla possibilità che il giudice di merito può comminare al c.d “cliente”, oltre alla misure di sicurezza detentiva, la pene accessorie dell’interdizione dei pubblici uffici e dell’esercizio della tutela e curatela, “in quanto il delitto di prostituzione minorile costituisce un’ipotesi speciale ed aggravata del reato di induzione, favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione ove commesso ai danni della persona minore. (Cass., sez. III, 8 febbraio 2008- 5 maggio 2008,n.17844). In conclusione, ove il fatto, venga commesso da persona che esplica cariche pubbliche è opportuno in un paese democratico come il nostro (e come è già successo in altri paesi) che l’indagato si dimetta, faccia un passo indietro, poiché nessuno è indispensabile, purchè regni la legalità, il buon costume, il buon senso comune e la  democrazia! (non siamo in dittatura!!!)

Rosa Valenti

 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. delitto prostituzione minorile

permalink | inviato da rosa valenti il 22/1/2011 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia novembre        febbraio
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv