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Riflessioni giuridiche e politiche
Auguri Presidente!
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2015


Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

Eletto con 665 voti, è il primo siciliano a salire al Colle.
Ex Parlamentare e Giudice Costituzionale,
fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era Presidente della Regione Siciliana.
Autore della legge elettorale definita "Mattarellum", di cui condivido i contenuti, 
A mio avviso, risulta un uomo con tutte le giuste potenzialità per ricoprire un ruolo da mediatore delle parti politiche quale Presidente della Repubblica.
Un caloroso augurio dalla Germania.
Buon lavoro!
Dott.ssa Rosa Valenti
Giurista, Criminologo


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Auguri Presidente!
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2015


Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

Eletto con 665 voti, è il primo siciliano a salire al Colle.
Ex Parlamentare e Giudice Costituzionale,
fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era Presidente della Regione Siciliana.
Autore della legge elettorale definita "Mattarellum", di cui condivido i contenuti, 
A mio avviso, risulta un uomo con tutte le giuste potenzialità per ricoprire un ruolo da mediatore delle parti politiche quale Presidente della Repubblica.
Un caloroso augurio dalla Germania.
Buon lavoro!
Dott.ssa Rosa Valenti
Giurista, Criminologo


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Attenti alle Truffe: Agenzie del lavoro millantano un posto di lavoro in Germania
post pubblicato in Diario, il 2 ottobre 2014


Agenzie del Lavoro Italiane millantano un miraggio di un posto di lavoro in Germania, il malcapitato paga un somma alla predetta agenzia prende il primo volo ed appena giunto in terra germanica scopre la bufala.
Ho assistito personalmente ad una vicenda di un ragazzo che qui chiameró con un nome di fantasia "Marco".
Marco un ragazzo siciliano ha pagato la somma di euro 150 ad un'agenzia privata del lavoro.
La suddetta agenzia gli aveva trovato un presunto posto di  lavoro nei pressi di Stoccarda.
Marco parte con in mano un foglio con scritto un indirizzo di una nota catena di ristorazione italiana.
Ho conosciuto quel ragazzo in serie difficoltà in una istituzione italiana.
Il ragazzo non aveva idea di dove andare e nemmeno di dove si trovasse.
Appena arrivato in Germania trascorre la notte in una Caritas, il giorno successivo si reca presso il Consolato italiano per avere "Lumi" su come arrivare in questo locale.
Finalmente riesce ad arrivare nella nota catena di ristorazione, ha un breve colloquio con il proprietario, e con l'amaro in bocca scopre che lo stesso proprietario non conosceva l'agenzia del lavoro e non cercava personale.
Marco, con il morale sotto i tacchi, truffato ed amareggiato ritorna in Sicilia.
Come detto in premessa si tratta di un episodio realmente accaduto.
Il mio consiglio é quello che prima di partire prendiate personalmente contatti con il vostro datore  di lavoro.
Se dovete andare all'estero adottate i rimedi che usavano i nostri nonni abbiate contatti con amici, parenti o persone fidate prima di "imbarcarvi".
In bocca al lupo!
Dott.ssa Rosa Valenti

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permalink | inviato da rosa valenti il 2/10/2014 alle 16:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Riforma degli stipendi d’oro. Una possibile soluzione per uscire dalla crisi?
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2013


Com’è noto la ricchissima Italia ha la possibilità economico - finanziaria di mantenere con milioni di euro una serie di apparati amministrativi quali: deputati, senatori, esperti, dipendenti di Camera, Senato, alta carica dello Stato (Presidente della Repubblica) ed ivi compresi tutti gli impiegati, per non parlare dei membri delle Magistrature Superiori, dei Consigli di Amministrazione, dei ministeri, dei Consiglieri regionali, Provinciali con annessi dipendenti, dei manager degli ospedali pubblici, delle scorte ai politici, delle auto blu, di procedere ai rimborsi delle spese più improbabili fatti dagli amministratori,  ed infine non per ultimo di importanza  dei tanto meritati e sudati vitalizi.

In Italia dove c’è il più basso tasso di disoccupazione 0,01%, dove tutti lavorano, dove funzionano i servizi, dove il costo della vita è il più basso d’Europa,(comprare pane, pasta, alimenti, vestiario, costa relativamente poco),  questi stipendi sono più che meritevoli.

E se riteniate che quello che sto affermando sono solo ed esclusivamente delle eresie,da domani (utopia) portatevi gli stipendi a 1.2000 euro e per i quadri a 1.5000, abolite i vitalizi, manchereste di rispetto nei confronti di chi ha lavorato 35 anni in fabbrica nelle catene di montaggio, o chi ha lavorato a contatto con l’uso di materiali pericolosi (solo per fare qualche esempio) che andrà in pensione con una miseria, eviterete una rivoluzione civile, darete il buon esempio alla popolazione, vi guadagnerete stima, eviterete scandali.

A quel punto tutti quei milioni di euro ricavati dai vostri ridicoli stipendi ed indennità  potrebbero essere reinvestiti nelle zone depresse del Paese o  procedere a nuove assunzioni anche con contratti a progetto.

Servirebbe tutto questo ad uscire dalla crisi?, di certo ci vorrebbe anche altro, tuttavia, potrebbe essere un segno tangibile per poter migliorare un pezzo d’Italia.

Sarebbe una soddisfazione dire che quell’ opera  pubblica o un progetto è stato finanziato con quello che era il vostro stipendio. Non credete?. E per chi guadagna sugli ottomila o dieci mila euro al mese, ricordatevi che la stragrande maggioranza degli italiani non li guadagna in un anno di lavoro!

Ultima chiosa,  discorso  INPS,  non fate verifiche solo sugli invalidi che per avere una pensione di meno di 500,00 euro mensili devono fare lunghe e sudate  battaglie burocratiche, ed a volte vedono anche togliersi l'unico strumento di sussistenza,  verificate invece altro tipo di pensioni.

Rosa Valenti

 

 

 




permalink | inviato da rosa valenti il 24/5/2013 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sulle elezioni
post pubblicato in Diario, il 17 febbraio 2013


Diceva qualcuno:  "la miglior arma è la matita", ed io aggiungo solo quando ci sono persone valide candidate. Allo stato attuale non  vedo statisti di massima levatura, ma solo politici corrotti, voltagabbana, opportunisti. Nelle liste vediamo politici che si ricandidano da diversi anni con proposte "allettanti" per il popolo. Ma da un esame approfondito si riscontra che questi soggetti non hanno fatto nulla di concreto nelle passate legislature per fare crescere il Paese e renderlo più competitivo.
La scala dei valori dei "politici" sono: denaro, potere, successo, nell'ultimo gradino ci stanno i bisogni della società. Addivengo,  pertanto,  all'amara conclusione che la stragrande maggioranza dei politici italiani sono affetti da "Disturbi post traumatici da stress".
La cura del male dovrebbe essere una vera "Rivoluzione italiana" alla stregua di quella francese e buttare fuori "tutti"  dai palazzi  e dei vertici potere.
Rosa Valenti



permalink | inviato da rosa valenti il 17/2/2013 alle 14:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Sulla presenza di amianto nelle strutture ad uso civile.
post pubblicato in Diario, il 22 dicembre 2012


Fin dalla scoperta dell’alta pericolosità delle fibre di amianto il rischio dell’esposizione è stato legato ai lavoratori del settore. A partire dagli anni ottanta l'attenzione  è stata spostata alle esposizioni non professionali ossia sulla possibilità di considerare l'amianto un contaminante ambientale i cui soggetti a rischio sono persone che risiedono in prossimità di manufatti di vario tipo contenenti amianto.

La Legge 257/92 vieta nel nostro paese l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto. A questo si aggiungono alcuni decreti e circolari applicative con l'obiettivo di gestire il potenziale pericolo derivato dalla presenza di amianto negli edifici, manufatti e coperture. La potenziale pericolosità dei materiali di amianto dipende dall'eventualità che siano rilasciate fibre aerodisperse nell'ambiente che possono venire inalate dagli occupanti. Il criterio più importante da valutare in tal senso è rappresentato dalla friabilità dei materiali specie se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d'aria, infiltrazioni di acqua o manutenzione.  In tal senso la specifica normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale del  6/9/1994 che disciplina le tecniche di campionamento ed analisi dei materiali, i metodi di bonifica, la classificazione dei materiali inquinanti contenenti amianto ad uso civile uso civile,commerciale o industriale in aeree aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva.  Nell’edilizia privata l’amianto è stato utilizzato per la realizzazione di tubi, cisterne e lastre piane o ondulate di cemento-amianto, impiegate per copertura in edilizia, si tratta di materiale non friabile che, quando è nuovo o in buono stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente. Il cemento-amianto, quando si trova all'interno degli edifici, anche dopo lungo tempo, non va incontro ad alterazioni  significative tali da determinare un rilascio di fibre, se non viene manomesso. Invece, lo stesso materiale esposto ad agenti atmosferici subisce un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione eolica e di microrganismi vegetali. Di conseguenza, dopo anni dall'installazione si possono determinare alterazioni  corrosive superficiali con affioramento delle fibre e fenomeni di liberazione.  V’è da precisare che le operazioni di certificazione di restituibilità di ambienti bonificati dall'amianto, effettuate per assicurare che le aree interessate possono essere rioccupate con sicurezza, dovranno essere eseguite da funzionari dell’ ASL  competente. Le spese relative al sopralluogo ispettivo ed alla determinazione della concentrazione di fibre aerodisperse  sono a carico del committente i lavori di bonifica. Di certo una spesa che assicura la salute di chi abita questi luoghi e chi risiede in prossimità degli stessi.

RosaValenti

 


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Le "questue" delle primarie del PD
post pubblicato in Diario, il 21 novembre 2012


Si terranno domenica 25 novembre 2012 le primarie del PD per la designazione di colui che  rappresenterà il centro sinistra alle elezioni politiche del 2013.
Gli elettori del centro sinistra, nonchè i simpatizzanti, sono chiamati al voto per la scelta di uno dei candidati tra Bersani, Vendola, Renzi, Tabacci e Puppato.
Per poter votare gli elettori devono registrarsi all'albo degli elettori del PD, direttamente al seggio o in una delle sedi del Pd, è necessario presentare la tessera elettorale, un documento di identità ed un contributo di euro due.
Per quanto concerne il contributo, la somma che seppure risulta essere esigua, garantirà degli introiti al partito.
Si ribadisce, in questa sede, che come è noto  i partiti godono dei rimborsi elettorali, quindi, in un periodo di austerità il PD poteva di certo autofinanziarsi e dispensare di questo onere i suoi elettori.

Dott.ssa Rosa Valenti

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Berlusconi:Due milioni e mezzo circa il costo annuo della sua scorta
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2012





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Attuale politica finanziaria. Analisi
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2012


La politica finanziaria che l’attuale Governo sta adottando è denominata “Politica anticicilica” o “Finanza congiunturale”. Si tratta di una soluzione utilizzata dopo la Grande crisi del 1929/32 a seguito delle gravi conseguenze disastrose che colpirono il mercato del lavoro. Con questo tipo di intervento la stabilizzazione del ciclo economico avviene attraverso la manovra della spesa pubblica, precisamente lo Stato aumenta le imposte e diminuisce la spesa pubblica, in modo da realizzare degli avanzi di bilancio, che utilizzerà nella fase depressiva per far fronte al deficit di bilancio. 

Nella fase successiva lo Stato diminuirà le imposte ed aumenterà la spesa pubblica con il fine di riassorbire la disoccupazione. Con questo sistema il bilancio non sarà in pareggio nel singolo anno, ma nell’arco del ciclo economico (equilibrio pluriennale di bilancio). Orbene, la politica economica adottata in Italia sembra ricondurre a questo tipo di finanza, aumentando nell’attuale fase depressiva la tassazione o introducendo ex novo imposte, ed in una successiva fase futura prevedendo una riduzione delle imposte con lo scopo di riassorbire, tramite interventi mirati, la disoccupazione. Alla luce della grave crisi economica che sta colpendo l’Italia, l’aspetto non condivisibile dell’attuale politica finanziaria è l’aumento o l’introduzione di imposte che colpiscono maggiormente i ceti medio/bassi determinando in questo modo una riduzione degli investimenti produttivi ed una depauperamento della finanza familiare. Orbene, in forza dell’art. 53 della Costituzione che sancisce il principio di capacità contributiva e di progressività la tassazione dovrebbe, colpire il soggetto passivo che ha più capacità reddituale, quindi, i grossi patrimoni.

Dott.ssa Rosa Valenti



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Amministrazione di sostegno. Caratteri – disciplina normativa di riferimento
post pubblicato in Diario, il 3 maggio 2012


La figura dell’amministratore  di sostegno è stata introdotta con la legge 9 gennaio 2004 n. 6 agli articoli 404-413 del codice civile. 

L’amministratore di sostegno è colui il quale assiste o rappresenta una persona che, per effetto di una menomazione fisica opsichica, sia impossibilitata, anche parzialmente o temporaneamente, a provvedere da sola ai propri interessi. La rappresentanza concerne solo ed esclusivamente il compimento di taluni atti che vengono specificati nel decreto giudiziale, che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del sostenuto (quali ad esempio disdetta di un contratto di affitto, sgombero di un immobile condotto in locazione, etc.). L’istituto de qua può essere utilizzato anche nell’ ipotesi di consenso informato ai trattamenti sanitari terapeutici quando l’avente diritto non è in grado di dare il suo assenso/diniego. 

Recente giurisprudenza, ha infatti affermato che “è certamente possibile incaricarel’amministratore di sostegno della rappresentanza dell’amministrato nell’esprimere il “consenso informato”, inteso come consenso espresso rispetto a scelte terapeutiche previa assunzione delle adeguate informazioni sui relativi costi e benefici (..)”. (Trib. Genova, 6 marzo 2009 n. 6058). Ulteriore novità normativa è rappresentata dal fatto che non soltanto una menomazione psichica, ma anche una fisica può dar luogo alla nomina dell’amministratore di sostegno. Di conseguenza può farsi luogo “alla predetta nomina nel caso di soggetti affetti da handicap esclusivamente fisici, e cioè pienamente capaci di intendere e volere, in quanto il perno della suddetta disciplina legislativa (Legge 6/2004) non è l’infermità mentale, ma la privazione totale o parziale di autonomia, ossia della capacità di relazionarsi e di determinarsi, quale ne sia la causa”. (Trib. Modena, 17 maggio 2006). V’è da precisare, altresì, che l’istituto dell’amministrazione di sostegno ben può applicarsi anche a persone anziane, se prive di autonomia nell’espletamento di alcune funzioni che attengono all’ordinaria vita quotidiana. Ebbene specificareche il “sostenuto” non acquista lo status di persona incapace totalmente (interdetto) o parzialmente (inabilitato) poiché ha una impossibilità “parziale o temporanea”, quindi rimane legalmente capace, con esclusione di quegli atti che il giudice ritiene che debbano essere compiuti dall’amministratore di sostegno. Per quanto attiene, invece, alla modalità di scelta dell’amministratore di sostegno, questo può essere designato direttamente dall’ interessato con atto pubblico o scrittura privata autenticata, in previsione della propria eventuale futura incapacità, in mancanza, il giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso, in genere la persona stabilmente convivente, coniuge, padre, madre,figlio/a, fratello, sorella, parente entro il quarto grado. 

La competenza perla nomina spetta al giudice tutelare del luogo ove è posta la residenza o ildomicilio del beneficiario. Il giudice provvede con decreto.

Dott.ssa Rosa Valenti



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Basta ai finanziamenti erogati dallo Stato. Basta sprechi. E' ora di finirla
post pubblicato in Diario, il 26 marzo 2012


Come è noto i partiti politici per svolgere la loro attività necessitano di una disponibilità economica atta a ricoprire varie spese: elettorali, organizzazione, propaganda, etc. Sulla base delle vicende giudiziarie relative al finanziamento illecito dei partiti, il referendum del 18 aprile 1993 abrogò la L.195/74 (nota come legge Piccoli), che prevedeva un contributo generalizzato e proporzionale da parte dello Stato a tutti i partiti politici. Da ultima, la L. 4/08/2006, n. 248 prevede che "almeno formalmente" i partiti non sono più finanziati dallo Stato, ma ricevono un rimborso per le spese sostenute durante le campagne elettorali per le elezioni del Parlamento nazionale, Europeo, dei Consigli regionali e per i referendum. A tale scopo è stato costituito un apposito fondo, il cui ammontare è dato dalla moltiplicazione del numero dei cittadini iscritti nelle liste elettorali della Camera dei Deputati per la cifra di 1 euro. Orbene, le cifre incassate dai partiti politici dai rimborsi sono esorbitanti e non è dato a noi conoscerle, se non quando le vicende giudiziarie mettono in luce episodi di illeciti.
La mia proposta nel merito è la seguente:
- Abolizione, (mediante legge ordinaria, decreto legge o referendum) del rimborso ai partiti politici.
Questi rimborsi costituiscono uno spreco ed uno sperpero di denaro pubblico che potrebbero essere agevolmente impiegati per una equa redistribuzione dei redditi. In un Paese dove c'è un allarme disoccupazione; dove gli italiani non riescono ad arrivare a fine mese;dove è diventato ormai un lusso comprare benzina (2 euro al litro); dove gli italiani non riescono a pagare l'affitto di una casa o estinguere un mutuo, non si capisce perchè devono sostenere gente (soprassedendo il fatto che non è in grado nè di fare politica nè tantomeno prendersi la briga di rappresentare altri) che potrebbe benissimo, visto i loro redditi, autofinanziarsi
Sulla base delle considerazioni sopra esposte
i partiti politici potrebbero "attingere" le risorse, oltre che dalla campagna tesseramento, dalle rendite derivanti dai loro immobili, dalla costituzione di comitati ( come quelli presenti negli U.S.A.) dai benefattori, dalle donazioni, eredità, e simili, come previsto dal codice civile.
Così finalmente il politicante (finchè non incontro un Politico, degno di essere chiamato tale, lo chiamerò così) in campagna elettorale oltre a metterci la faccia, finalmente ci metterà anche i soldi!.
Rosa Valenti

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permalink | inviato da rosa valenti il 26/3/2012 alle 19:32 | Versione per la stampa
Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina. Aspetti generali-Normativa di riferimento
post pubblicato in Diario, il 15 marzo 2012


Il diritto-dovere di cura ed istruzione della prole è previsto sia dalla Costituzione (art. 30) che dal Codice Civile (artt.147 e seguenti).
Il diritto di mantenere, istruire ed educare la prole non deve mai sfociare nell'abuso dei mezzi di correzione o ius corrigendi, ossia in atti corrispondenti a fattispecie di reato (percosse, limitazioni della libertà personale, offese, etc.).
L'art. 572 c.p. al primo comma prevede che "chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi".
Il bene giuridico protetto dalla norma è l'incolumità psico-fisica del soggetto leso quindi l'inviolabilità della libertà personale e della manifestazione del pensiero (artt. 13 e 21 della Costituzione). 
La norma usa il termine "chiunque" , tale reato può essere posto in essere solo da alcune persone che hanno nei confronti del soggetto passivo ( o soggetto offeso) una particolare forma di autorità quali genitori/figli; insegnati/alunni; datori di lavoro/apprendisti, etc.
Il reato è punibile qualora dall'abuso derivi una "malattia del corpo e della mente". L'art. 572 c.p. è frutto di un particolare periodo storico in cui venivano riconosciuti ai genitori, maestri ed educatori  la possibilità di educare mediante la violenza, era all'ora in voga il famoso brocardo: "virga atque correctio tributi sapientiam". 
Questo modus operandi "sembrerebbe" superato, lasciando il posto a metodi di insegnamento e di educazione basati sul dialogo e sul confronto al fine di garantire lo sviluppo armonioso della personalità del minore, di conseguenza l'uso della violenza non può di certo rispondere all'interesse del minore.
Rosa Valenti

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