Le manifestazioni di domenica 13 febbraio che si sono svolte in numerose città italiane avevano un comune denominatore scendere nelle strade per il rispetto della dignità umana in particolare quello della donna contro la mercificazione del corpo al fine di ottenere dei vantaggi di natura personale.
Dal punto di vista giuridico si parla specificamente di diritto all'onore e alla reputazione o decoro e trovano riconoscimento nell'art. 2 della Costituzione " che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" sia dalle norme penali che puniscono il reato di ingiuria (594 c.p) e diffamazione (595 c.p).
Per "onore" si intende la considerazione che il soggetto ha di sè, di conseguenza, qualora venga leso con offese e simili si determina un peggioramento della autostima;
per "reputazione" si intende la considerazione che i terzi consociati hanno nei confronti del soggetto o titolare del diritto;
per "decoro" si intende la dignità fisica, sociale ed intellettuale del soggetto.
Dal punto di vista civilistico gli strumenti giudiziari a tutela dell'onore e della reputazione consistono nella richiesta di cessazione del fatto lesivo, risarcimento del danno e pubblicazione della sentenza in uno o più giornali diffusi a livello nazionale.
Rosa Valenti