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Riflessioni giuridiche e politiche
Famiglia di Fatto - Questioni giuridiche
post pubblicato in Diritto, il 10 febbraio 2011


La famiglia è una delle formazioni sociali dove si svolge la personalità dell’individuo (art. 2 Cost.), l’istituto del matrimonio civile su cu si fonda la famiglia (art. 29 Cost.) , così come previsto dal nostro ordinamento giuridico, prevede numerose disposizioni che lo regolamentano,vedi il caso dello scioglimento del matrimonio, dell’istituto della filiazione e della adozione nonché della successione legittima, tali norme non vengono applicate a soggetti conviventi ossia alle c.d “famiglie di fatto o naturali”.

La famiglia di fatto non costituisce un istituto “novum” del nostro ordinamento giuridico, essendo che lo stesso era noto sin dal diritto romano (allora si parlava di concubinato), attualmente per famiglia di fatto si designa l’unione di due persone di sesso diverso che convivono more uxorio senza avere contratto matrimonio. Secondo costante giurisprudenza affinché sussista famiglia di fatto o naturale non è sufficiente la sola coabitazione ma è necessaria, altresì, una situazione interpersonale di natura affettiva con carattere di tendenziale stabilità che si esplichi in una comunanza di vita e di interessi e nella reciproca assistenza morale e materiale. (Cass. Civ., sent. 8 agosto 2003, n. 11975; Trib. Milano, sent. 9 marzo 2004).

V’è da precisare che il nostro ordinamento giuridico non prevede delle norme che disciplinino ( come nel caso di soggetti legati da vincolo matrimoniale) i relativi diritti ed obblighi dei soggetti conviventi, tuttavia all’interno del sistema giuridico italiano sono previste delle norme “sparse” dirette alle unioni di fatto è il caso dell’art. 199 c.p.p. ( che prevede la facoltà di astensione a deporre per  i  prossimi congiunti dell'imputato ( anche per  chi conviva o abbia convissuto con lo stesso) ; il riconoscimento dei figli naturali art. 250 c.c.;  il D.p.r. 30 maggio 1989 n. 223 che considera, dal punto di vista anagrafico, i conviventi come appartenenti allo stesso nucleo familiare;  la L. n. 179 del 31/07/1992 art. 17 che in tema di assegnazioni di alloggi popolari, riconosce al convivente more uxorio di subentrare all’assegnatario defunto.

Pertanto, qualora sorgessero delle controversie relativi a diritti e doveri tra soggetti non legati da vincolo matrimoniale non risulta essere applicabile, nemmeno in via estensiva, le norme previste dal capo IV del libro VI del codice civile poiché disciplinanti l’istituto del matrimonio.

Rosa Valenti


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permalink | inviato da rosa valenti il 10/2/2011 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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