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Riflessioni giuridiche e politiche
Sullo scempio alla "Barcaccia" a Roma
post pubblicato in cultura e società, il 20 febbraio 2015



Condanniamo gli atti di danneggiamento posti in essere dal gruppo di Tifosi olandesi.
Ci aspettiamo oltre alla condanna degli stessi e un risarcimento danni, le scuse da parte delle Istituzioni olandesi.
Questi eventi accadono poiché é saputo e risaputo che in Italia c'é "lassismo" e che le pene in queste fattispecie sono irrisorie.
Ultima Chiosa" : se l'Italia e gli italiani hanno assistito allo scempio della Barcaccia senza poterlo evitare mi chiedo cosa succederebbe se vi fosse stato un attentato terroristico"
Dr. Rosa Valenti



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Auguri Presidente!
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2015


Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

Eletto con 665 voti, è il primo siciliano a salire al Colle.
Ex Parlamentare e Giudice Costituzionale,
fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era Presidente della Regione Siciliana.
Autore della legge elettorale definita "Mattarellum", di cui condivido i contenuti, 
A mio avviso, risulta un uomo con tutte le giuste potenzialità per ricoprire un ruolo da mediatore delle parti politiche quale Presidente della Repubblica.
Un caloroso augurio dalla Germania.
Buon lavoro!
Dott.ssa Rosa Valenti
Giurista, Criminologo


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Auguri Presidente!
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2015


Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

Eletto con 665 voti, è il primo siciliano a salire al Colle.
Ex Parlamentare e Giudice Costituzionale,
fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era Presidente della Regione Siciliana.
Autore della legge elettorale definita "Mattarellum", di cui condivido i contenuti, 
A mio avviso, risulta un uomo con tutte le giuste potenzialità per ricoprire un ruolo da mediatore delle parti politiche quale Presidente della Repubblica.
Un caloroso augurio dalla Germania.
Buon lavoro!
Dott.ssa Rosa Valenti
Giurista, Criminologo


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Attenti alle Truffe: Agenzie del lavoro millantano un posto di lavoro in Germania
post pubblicato in Diario, il 2 ottobre 2014


Agenzie del Lavoro Italiane millantano un miraggio di un posto di lavoro in Germania, il malcapitato paga un somma alla predetta agenzia prende il primo volo ed appena giunto in terra germanica scopre la bufala.
Ho assistito personalmente ad una vicenda di un ragazzo che qui chiameró con un nome di fantasia "Marco".
Marco un ragazzo siciliano ha pagato la somma di euro 150 ad un'agenzia privata del lavoro.
La suddetta agenzia gli aveva trovato un presunto posto di  lavoro nei pressi di Stoccarda.
Marco parte con in mano un foglio con scritto un indirizzo di una nota catena di ristorazione italiana.
Ho conosciuto quel ragazzo in serie difficoltà in una istituzione italiana.
Il ragazzo non aveva idea di dove andare e nemmeno di dove si trovasse.
Appena arrivato in Germania trascorre la notte in una Caritas, il giorno successivo si reca presso il Consolato italiano per avere "Lumi" su come arrivare in questo locale.
Finalmente riesce ad arrivare nella nota catena di ristorazione, ha un breve colloquio con il proprietario, e con l'amaro in bocca scopre che lo stesso proprietario non conosceva l'agenzia del lavoro e non cercava personale.
Marco, con il morale sotto i tacchi, truffato ed amareggiato ritorna in Sicilia.
Come detto in premessa si tratta di un episodio realmente accaduto.
Il mio consiglio é quello che prima di partire prendiate personalmente contatti con il vostro datore  di lavoro.
Se dovete andare all'estero adottate i rimedi che usavano i nostri nonni abbiate contatti con amici, parenti o persone fidate prima di "imbarcarvi".
In bocca al lupo!
Dott.ssa Rosa Valenti

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permalink | inviato da rosa valenti il 2/10/2014 alle 16:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Riforma degli stipendi d’oro. Una possibile soluzione per uscire dalla crisi?
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2013


Com’è noto la ricchissima Italia ha la possibilità economico - finanziaria di mantenere con milioni di euro una serie di apparati amministrativi quali: deputati, senatori, esperti, dipendenti di Camera, Senato, alta carica dello Stato (Presidente della Repubblica) ed ivi compresi tutti gli impiegati, per non parlare dei membri delle Magistrature Superiori, dei Consigli di Amministrazione, dei ministeri, dei Consiglieri regionali, Provinciali con annessi dipendenti, dei manager degli ospedali pubblici, delle scorte ai politici, delle auto blu, di procedere ai rimborsi delle spese più improbabili fatti dagli amministratori,  ed infine non per ultimo di importanza  dei tanto meritati e sudati vitalizi.

In Italia dove c’è il più basso tasso di disoccupazione 0,01%, dove tutti lavorano, dove funzionano i servizi, dove il costo della vita è il più basso d’Europa,(comprare pane, pasta, alimenti, vestiario, costa relativamente poco),  questi stipendi sono più che meritevoli.

E se riteniate che quello che sto affermando sono solo ed esclusivamente delle eresie,da domani (utopia) portatevi gli stipendi a 1.2000 euro e per i quadri a 1.5000, abolite i vitalizi, manchereste di rispetto nei confronti di chi ha lavorato 35 anni in fabbrica nelle catene di montaggio, o chi ha lavorato a contatto con l’uso di materiali pericolosi (solo per fare qualche esempio) che andrà in pensione con una miseria, eviterete una rivoluzione civile, darete il buon esempio alla popolazione, vi guadagnerete stima, eviterete scandali.

A quel punto tutti quei milioni di euro ricavati dai vostri ridicoli stipendi ed indennità  potrebbero essere reinvestiti nelle zone depresse del Paese o  procedere a nuove assunzioni anche con contratti a progetto.

Servirebbe tutto questo ad uscire dalla crisi?, di certo ci vorrebbe anche altro, tuttavia, potrebbe essere un segno tangibile per poter migliorare un pezzo d’Italia.

Sarebbe una soddisfazione dire che quell’ opera  pubblica o un progetto è stato finanziato con quello che era il vostro stipendio. Non credete?. E per chi guadagna sugli ottomila o dieci mila euro al mese, ricordatevi che la stragrande maggioranza degli italiani non li guadagna in un anno di lavoro!

Ultima chiosa,  discorso  INPS,  non fate verifiche solo sugli invalidi che per avere una pensione di meno di 500,00 euro mensili devono fare lunghe e sudate  battaglie burocratiche, ed a volte vedono anche togliersi l'unico strumento di sussistenza,  verificate invece altro tipo di pensioni.

Rosa Valenti

 

 

 




permalink | inviato da rosa valenti il 24/5/2013 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sulle elezioni
post pubblicato in Diario, il 17 febbraio 2013


Diceva qualcuno:  "la miglior arma è la matita", ed io aggiungo solo quando ci sono persone valide candidate. Allo stato attuale non  vedo statisti di massima levatura, ma solo politici corrotti, voltagabbana, opportunisti. Nelle liste vediamo politici che si ricandidano da diversi anni con proposte "allettanti" per il popolo. Ma da un esame approfondito si riscontra che questi soggetti non hanno fatto nulla di concreto nelle passate legislature per fare crescere il Paese e renderlo più competitivo.
La scala dei valori dei "politici" sono: denaro, potere, successo, nell'ultimo gradino ci stanno i bisogni della società. Addivengo,  pertanto,  all'amara conclusione che la stragrande maggioranza dei politici italiani sono affetti da "Disturbi post traumatici da stress".
La cura del male dovrebbe essere una vera "Rivoluzione italiana" alla stregua di quella francese e buttare fuori "tutti"  dai palazzi  e dei vertici potere.
Rosa Valenti



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Sulla presenza di amianto nelle strutture ad uso civile.
post pubblicato in Diario, il 22 dicembre 2012


Fin dalla scoperta dell’alta pericolosità delle fibre di amianto il rischio dell’esposizione è stato legato ai lavoratori del settore. A partire dagli anni ottanta l'attenzione  è stata spostata alle esposizioni non professionali ossia sulla possibilità di considerare l'amianto un contaminante ambientale i cui soggetti a rischio sono persone che risiedono in prossimità di manufatti di vario tipo contenenti amianto.

La Legge 257/92 vieta nel nostro paese l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto. A questo si aggiungono alcuni decreti e circolari applicative con l'obiettivo di gestire il potenziale pericolo derivato dalla presenza di amianto negli edifici, manufatti e coperture. La potenziale pericolosità dei materiali di amianto dipende dall'eventualità che siano rilasciate fibre aerodisperse nell'ambiente che possono venire inalate dagli occupanti. Il criterio più importante da valutare in tal senso è rappresentato dalla friabilità dei materiali specie se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d'aria, infiltrazioni di acqua o manutenzione.  In tal senso la specifica normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale del  6/9/1994 che disciplina le tecniche di campionamento ed analisi dei materiali, i metodi di bonifica, la classificazione dei materiali inquinanti contenenti amianto ad uso civile uso civile,commerciale o industriale in aeree aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva.  Nell’edilizia privata l’amianto è stato utilizzato per la realizzazione di tubi, cisterne e lastre piane o ondulate di cemento-amianto, impiegate per copertura in edilizia, si tratta di materiale non friabile che, quando è nuovo o in buono stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente. Il cemento-amianto, quando si trova all'interno degli edifici, anche dopo lungo tempo, non va incontro ad alterazioni  significative tali da determinare un rilascio di fibre, se non viene manomesso. Invece, lo stesso materiale esposto ad agenti atmosferici subisce un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione eolica e di microrganismi vegetali. Di conseguenza, dopo anni dall'installazione si possono determinare alterazioni  corrosive superficiali con affioramento delle fibre e fenomeni di liberazione.  V’è da precisare che le operazioni di certificazione di restituibilità di ambienti bonificati dall'amianto, effettuate per assicurare che le aree interessate possono essere rioccupate con sicurezza, dovranno essere eseguite da funzionari dell’ ASL  competente. Le spese relative al sopralluogo ispettivo ed alla determinazione della concentrazione di fibre aerodisperse  sono a carico del committente i lavori di bonifica. Di certo una spesa che assicura la salute di chi abita questi luoghi e chi risiede in prossimità degli stessi.

RosaValenti

 


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Le "questue" delle primarie del PD
post pubblicato in Diario, il 21 novembre 2012


Si terranno domenica 25 novembre 2012 le primarie del PD per la designazione di colui che  rappresenterà il centro sinistra alle elezioni politiche del 2013.
Gli elettori del centro sinistra, nonchè i simpatizzanti, sono chiamati al voto per la scelta di uno dei candidati tra Bersani, Vendola, Renzi, Tabacci e Puppato.
Per poter votare gli elettori devono registrarsi all'albo degli elettori del PD, direttamente al seggio o in una delle sedi del Pd, è necessario presentare la tessera elettorale, un documento di identità ed un contributo di euro due.
Per quanto concerne il contributo, la somma che seppure risulta essere esigua, garantirà degli introiti al partito.
Si ribadisce, in questa sede, che come è noto  i partiti godono dei rimborsi elettorali, quindi, in un periodo di austerità il PD poteva di certo autofinanziarsi e dispensare di questo onere i suoi elettori.

Dott.ssa Rosa Valenti

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Berlusconi:Due milioni e mezzo circa il costo annuo della sua scorta
post pubblicato in Diario, il 23 agosto 2012





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Attuale politica finanziaria. Analisi
post pubblicato in Diario, il 24 maggio 2012


La politica finanziaria che l’attuale Governo sta adottando è denominata “Politica anticicilica” o “Finanza congiunturale”. Si tratta di una soluzione utilizzata dopo la Grande crisi del 1929/32 a seguito delle gravi conseguenze disastrose che colpirono il mercato del lavoro. Con questo tipo di intervento la stabilizzazione del ciclo economico avviene attraverso la manovra della spesa pubblica, precisamente lo Stato aumenta le imposte e diminuisce la spesa pubblica, in modo da realizzare degli avanzi di bilancio, che utilizzerà nella fase depressiva per far fronte al deficit di bilancio. 

Nella fase successiva lo Stato diminuirà le imposte ed aumenterà la spesa pubblica con il fine di riassorbire la disoccupazione. Con questo sistema il bilancio non sarà in pareggio nel singolo anno, ma nell’arco del ciclo economico (equilibrio pluriennale di bilancio). Orbene, la politica economica adottata in Italia sembra ricondurre a questo tipo di finanza, aumentando nell’attuale fase depressiva la tassazione o introducendo ex novo imposte, ed in una successiva fase futura prevedendo una riduzione delle imposte con lo scopo di riassorbire, tramite interventi mirati, la disoccupazione. Alla luce della grave crisi economica che sta colpendo l’Italia, l’aspetto non condivisibile dell’attuale politica finanziaria è l’aumento o l’introduzione di imposte che colpiscono maggiormente i ceti medio/bassi determinando in questo modo una riduzione degli investimenti produttivi ed una depauperamento della finanza familiare. Orbene, in forza dell’art. 53 della Costituzione che sancisce il principio di capacità contributiva e di progressività la tassazione dovrebbe, colpire il soggetto passivo che ha più capacità reddituale, quindi, i grossi patrimoni.

Dott.ssa Rosa Valenti



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Riforma Legge elettorale. Possibile proposta.
post pubblicato in La mia proposta di legge elettorale, il 21 maggio 2012


Nel 2005 la maggioranza parlamentare di centro – destra ha varato la L. 21 dicembre 2005, n.270 (definita Porcellum dal politologo Giovanni Sartori, dopo che il suo principale relatore Roberto Calderoli l’aveva giudicata una “porcata”) che è andata a modificare il sistema elettorale nazionale. 

Uno dei punti più controversi di questa riforma è certamente è il “difetto di legittimazione elettorale” che manca in capo agli elettori in ordine alla scelta del candidato, si parla infatti di liste bloccate, sulla scheda elettorale è consentito apporre un solo segno sul simbolo della lista, gli elettori  quindi non possono esprimere la preferenza per un candidato. Con questo meccanismo le segreterie di partito scelgono i loro cavalli di battaglia in genere la preferenza ricade sui big che fungono da effetto traino ergo da aspirapolvere di voti a discapito della qualità del candidato. Siamo dunque dinanzi ad una “dittatura delle segreterie di partito”. Oltre alle modalità di scelta dei candidati, l’attuale sistema elettorale presenta dei problemi in ordine  alla qualità dei candidati, al regime delle incompatibilità e alle candidature plurime.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte, viene qui di seguito riportata una possibile riforma:

Art. 1 Introduzione del sistema maggioritario. Vince il candidato che avrà raggiunto la maggioranza assoluta dei voti;

Art. 2 introduzione delle preferenze;

Art. 3 Abolizione delle candidature plurime.

E’ bene precisare che le “candidature plurime” consistono nella possibilità per l’aspirante deputato di candidarsi in tutte le circoscrizioni ed avere così maggiori chance di vincita a discapito di dare possibilità ad altri potenziali cittadini di potersi candidare.

 Art. 4 previsione della non candidabilità per chi ha riportato condanne penali e sentenze di patteggiamento.

Questa disposizione nasce sulla falsariga per l’accesso ai pubblici concorsi. Come è noto è diventata storia la depenalizzazione (v. falso in bilancio) nonché la creazione di norme ad esclusivo appannaggio del parlamentare, si rammentino le famigerate leggi ad personam, quindi si vuole evitare di mettere il parlamentare nelle condizioni di creare leggi provvedimento.

Art. 5 Limiti per la rieleggibilità alla carica di parlamentare. Previsione di un massimo di due legislature e un anno sabbatico di astensione a cariche di alta dirigenza: C.D.A. enti pubblici e privati, S.P.A. Il secondo comma è volto ad evitare commistioni tra politica ed interessi personali diretti ed indiretti dell’ ex parlamentare;

Art. 6  divieto di svolgere attività lavorativa, anche a titolo gratuito, durante il corso della legislatura, applicando così con interpretazione estensiva la L. 20 luglio 2004, n.215;

Da qui L’ estensione della L. 20 luglio 2004, n. 215 sul conflitto di interessi , oltre alle cariche di governo come previsto dal dettato normativo, anche ai parlamentari. Secondo il provvedimento de quo sussiste conflitto di interessi quando il titolare di cariche di governo partecipa all’ adozione di un atto o omette un atto dovuto, che ha un incidenza specifica e preferenziale sul suo patrimonio o su quella dei congiunti. Pertanto, in una situazione del tutto analoga potrebbe trovarsi anche un parlamentare, qualora deve approvare un atto che lo riguardi anche indirettamente in ragione del propria attività lavorativa o di dipendente di un ufficio, ente, o ancora come consulente, amministratore e simili.

Art. 7 Divieto di istituire nuovi gruppi parlamentari in corso di legislatura. Con questa norma, che andrà a modificare i regolamenti parlamentari,  si vuole porre fine al fenomeno della trasmigrazione di quei deputati, che per motivi di convenienza politica, danno vita a nuovi gruppi parlamentari diversi dalle file cui sono stati eletti. Di contro il deputato che è in disaccordo con la linea del suo partito di origine confluirà nel gruppo misto, anziché creare nuovi gruppi che accentueranno la frammentazione politica ed impediranno i lavori in aula.

Dal momento che la legge elettorale detta le regole del gioco, le stesse devono essere condivise da maggioranze ampie come quelle che regolano l’amnistia e l’ indulto, ex art. 79 Cost. che prevedono una maggioranza di 2/3.


Dott.ssa Rosa Valenti

 

 

Amministrazione di sostegno. Caratteri – disciplina normativa di riferimento
post pubblicato in Diario, il 3 maggio 2012


La figura dell’amministratore  di sostegno è stata introdotta con la legge 9 gennaio 2004 n. 6 agli articoli 404-413 del codice civile. 

L’amministratore di sostegno è colui il quale assiste o rappresenta una persona che, per effetto di una menomazione fisica opsichica, sia impossibilitata, anche parzialmente o temporaneamente, a provvedere da sola ai propri interessi. La rappresentanza concerne solo ed esclusivamente il compimento di taluni atti che vengono specificati nel decreto giudiziale, che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del sostenuto (quali ad esempio disdetta di un contratto di affitto, sgombero di un immobile condotto in locazione, etc.). L’istituto de qua può essere utilizzato anche nell’ ipotesi di consenso informato ai trattamenti sanitari terapeutici quando l’avente diritto non è in grado di dare il suo assenso/diniego. 

Recente giurisprudenza, ha infatti affermato che “è certamente possibile incaricarel’amministratore di sostegno della rappresentanza dell’amministrato nell’esprimere il “consenso informato”, inteso come consenso espresso rispetto a scelte terapeutiche previa assunzione delle adeguate informazioni sui relativi costi e benefici (..)”. (Trib. Genova, 6 marzo 2009 n. 6058). Ulteriore novità normativa è rappresentata dal fatto che non soltanto una menomazione psichica, ma anche una fisica può dar luogo alla nomina dell’amministratore di sostegno. Di conseguenza può farsi luogo “alla predetta nomina nel caso di soggetti affetti da handicap esclusivamente fisici, e cioè pienamente capaci di intendere e volere, in quanto il perno della suddetta disciplina legislativa (Legge 6/2004) non è l’infermità mentale, ma la privazione totale o parziale di autonomia, ossia della capacità di relazionarsi e di determinarsi, quale ne sia la causa”. (Trib. Modena, 17 maggio 2006). V’è da precisare, altresì, che l’istituto dell’amministrazione di sostegno ben può applicarsi anche a persone anziane, se prive di autonomia nell’espletamento di alcune funzioni che attengono all’ordinaria vita quotidiana. Ebbene specificareche il “sostenuto” non acquista lo status di persona incapace totalmente (interdetto) o parzialmente (inabilitato) poiché ha una impossibilità “parziale o temporanea”, quindi rimane legalmente capace, con esclusione di quegli atti che il giudice ritiene che debbano essere compiuti dall’amministratore di sostegno. Per quanto attiene, invece, alla modalità di scelta dell’amministratore di sostegno, questo può essere designato direttamente dall’ interessato con atto pubblico o scrittura privata autenticata, in previsione della propria eventuale futura incapacità, in mancanza, il giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso, in genere la persona stabilmente convivente, coniuge, padre, madre,figlio/a, fratello, sorella, parente entro il quarto grado. 

La competenza perla nomina spetta al giudice tutelare del luogo ove è posta la residenza o ildomicilio del beneficiario. Il giudice provvede con decreto.

Dott.ssa Rosa Valenti



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permalink | inviato da rosa valenti il 3/5/2012 alle 14:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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